Dopo 36 ore di programmazione è il team composto da Yaroslav Sotnyk, Luana Di Marco, Cinzia Ferrero, Paolo Marino, Giuseppe Russo, Nicola Corti e Nicola Ferri ad aggiudicarsi, con il progetto TAKE A BREAK, il Premio Treatabit.

Nicola Corti, membro del team, ci racconta il progetto.

Che cos’è “Take A Break”?
“E’ un’applicazione da installare sia sul dispositivo indossabile che sullo smartphone, che permette di tener traccia del tempo che una persona spende davanti ad un monitor. L’utente dovrà semplicemente inserire i proprio orari di lavoro e le pause che vorrà fare durante la giornata; a questo punto, attraverso il dispositivo wearable si monitorano le pause fatte dall’utente e si notificano i momenti in cui è necessario staccare momentaneamente dal lavoro”.

Com’è nata l’idea?
“Questa idea nasce sul posto di lavoro, dove mi sono accorto di passare tanto tempo davanti ad un monitor senza fare alcuna pausa, arrivando a fine giornata ad avere gli occhi molto appesantiti”.

Quali saranno i prossimi passi per sviluppare l’idea?
“Non è facile rispondere a questa domanda perché la vittoria è stata inaspettata. Per iniziare saremo presenti al WTT: Wearable Tech Torino dove avremo la possibilità di presentare la nostra idea durante la conferenza di chiusura. Nel frattempo avremo una settimana per pensare al futuro di TAKE A BREAK e ai prossimi passi da percorrere”.

Qual è secondo te il futuro dei wearable?
“Secondo me nei prossimi cinque anni ognuno di noi avrà diversi dispositivi indossabili tutti connessi tra di loro, che monitoreranno e forniranno molteplici dati sulla nostra attività fisica e sulla nostra salute”.