Se vi chiedessimo di stare 36 ore all’I3P di Torino (Via Pier Carlo Boggio, 29), voi che cosa direste?

Se queste ore fossero dedicate alla programmazione?
Se il progetto fosse in ambito wearable?!

In settanta ci hanno risposto  in maniera più che positiva.

 

JEToP  ha ospitato nella sede dell’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P), in collaborazione con Treatabit, il Politecnico, GDG Torino e I3P stesso, una competizione tra programmatori, makers e appassionati di tecnologia, un’hackathon dedicata alle innovazioni da indossare.

 

Divisi in dodici team, i partecipanti si sono impegnati giorno e notte, senza paura, con tanta fatica, ma pieni di buona volontà, portando a termine i loro progetti.

Sono state presentate idee originali e interessanti alla giuria, composta da Davide Giordano, Presidente JEToP, Luca Pezzolla, Manager Google Developer Group Torino, Massimiliano Ceaglio, COO di I3P, Raffaele Armellino, Lead Designer di JEToP e Andrea Palmieri per STMicroelectronics.

 

Tra una Redbull e un caffè le idee elaborate sono state:

  • Blinking Italy, ricollegandosi al progetto iGuzzini prevede un risparmio energetico del 51,8% tramite l’utilizzo di tecnologie indossabili con cui incrementarel’intensità luminosa delle illuminazioni stradali al passaggio dell’indossatore.
  • Wearable Pass, un modo intelligente per organizzarsi con i mezzi pubblici.
  • S[w]HOT, può salvarti la vita in caso di necessità, è automatico e sicuro.
  • Take a Break, fare pausa in maniera innovativa. [Leggi l’intervista…]
  • Smartaurant, il nuovo concept della ristorazione, si basa sull’impiego di smartwatch e smartphone all’interno di luoghi come ristoranti, bar e pizzerie, ma non solo. Per un servizio velocemente futuristico.
  • eHelmet, il terzo occhio del ciclista, aiuta gli atleti e gli appassionati della bici, sempre in aumento, ad individuare gli ostacoli nella zona circostante il mezzo.
  • Hearth Data Analysis, permette di tenere sotto controllo i dati che riguardano le funzioni del nostro corpo, in particolar modo quelli cardiaci, per proporre stili di vita migliori, con l’intento di prevenire attacchi cardiaci.
  • Smarty-Talking, per tenere sotto controllo tutte le notifiche relative a servizi di messaggistica istantanea e posta elettronica, ma anche chiamate, tutto a portata di polso con i nuovi protagonisti della tecnologia, gli smartwatch, in modo da poter riguardare il tutto in un secondo momento.
  • Kodály band, la musica non è più solo un suono. [Leggi l’intervista…]
  • Wearcard, un modo efficiente e tecnologico per non perdere biglietti da visita e contatti.
  • Wristmote, tutte le app addosso! [Leggi l’intervista…]

I premi previsti per l’hackathon erano il premio Treatabit, il premio per la miglior idea in campo software, quello per la migliore in campo hardware ed infine quello per il best design.

I vincitori eletti dalla giuria sono stati rispettivamente:

  • premio Treatabit: Take a Break. I ragazzi si sono aggiudicati un periodo di preincubazione gratutito da parte di I3P.
  • miglior software: Wristmote. Per loro uno smartwatch e € 150 di pubblicità su Google Play.
  • miglior hardware: Kodály band. Ricevono un buono di € 150 da spendere per l’acquisto di sensoristica AdaFruit ed un buono di € 350 per la realizzazione di schede di sviluppo.
  • best design: Kodály band.


JEToP sarà lieta di presentare i vincitori alla conferenza di chiusura
alle 17:30 Sabato 21 Novembre,
venite a scoprirli al WTT!

Virginia De Faveri